Parte la nuova edizione de
La Fabbrica delle Parole
LA FABBRICA DELLE PAROLE è un progetto del Centro Culturale Anzolese ispirato a questa frase di Rodari: “Tutti gli usi della parola a tutti” mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo, che compare nella Grammatica della Fantasia. L’intento di questa rassegna è quello di restituire alle parole la funzione di ricordarci lo passato, comprendere il presente e immaginare il futuro.
Da Parola del Signore al Ministero della Verità. Dal Minculpop agli influencer. Da Gutemberg ai Social. Dalla poesia alle réclame. Le parole sono gli strumenti che costruiscono il mondo. Possiamo usarle per convincere, per attrarre e per respingere, per avere ragioni o per attribuire torti, per unire o dividere. Possiamo usarle per una dichiarazione di guerra o per una dichiarazione d’amore. Anche le nuove tecnologie non possono farne a meno: per creare il prompt di una IA abbiamo bisogno di parole. Le parole sono l’intelligènza (ant. intelligènzia) s. f. [dal lat. intelligentia, der. di intelligĕre «intendere»] che ci consente di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni e capaci di decidere se adattarci alle situazioni o modificarle.
“Un operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. Per questo lui è il padrone”, questa frase di Don Milani è vera ancora oggi nel tempo degli algoritmi. Ma non è più solo un limite di quantità. Le parole che conosciamo e usiamo determinano la nostra libertà. Sono il nostro potere. Come usarle dipende dalle nostre capacità, appunto, di conoscerne tutti gli usi e liberarci da ogni condizione di costrizione o minorità.
La manomissione delle parole - scrive Carofiglio - si riferisce al danneggiamento che nel discorso pubblico, in questo paese e altrove, si fa di alcune parole chiave del lessico civile. Ma la parola manomissione (…) ha anche un altro significato ... è la cerimonia di liberazione dello schiavo, gli veniva messa la mano sulla spalla e diventava libero. La Fabbrica delle Parole nasce perché la pratica della manomissione delle parole - danneggiarle o liberarle - l’attenzione, in bene o in male, alla loro scelta e al loro uso, ha molto a che fare con la nostra libertà, con la nostra civiltà e con i nostri diritti. Ma anche e soprattutto con la libertà e i diritti degli altri. Che non valgono di meno.
Pensiamo che la libertà di parola esista solo unita alla consapevolezza e alle responsabilità che il suo uso richiede. Da parte di tutti. Ed è possibile se la cultura è pedagogia, è relazioni, è cittadinanza. Il diritto alla libera espressione è sacrosanto, ma lo è anche - addirittura di più - il diritto alla giustizia delle parole, del loro uso e del loro peso. È l’eterna questione della mia libertà che finisce dove inizia quella degli altri…
La rassegna ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Città metropolitana di Bologna, del Comune di Anzola Emilia, è realizzatao con un contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il sostegno di im prese del territorio. Collboarno al progetto La Biblioteca Comunale, il Centro Ca' Rossa, la Libreria Trame, il Comitato Genitori dell'IC De Amicis.
Cosa ci aspetta
- 31 ottobre 2026: Luigi Ciotti, prete, fondatore del gruppo Abele e di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presenterà la parola COLLIBERARE, Dal gruppo Abele a LIBERA, progetti di umanità organizzata per l’etica, la legalità, le solidarietà.
- 27 novembre 2026: Enrico Panai, esperto di etica dell’intelligenza artificiale e specialista nell’interazione con le informazioni umane, presidente dell’Association of AI Ethicists, che presenterà INFORME Bella ma senza cervello? Cosa ci porta l’avvento dell’Intelligenza artificiale.
- 11 dicembre 2026: Roberto “Red Sox” Mantovani, tassista, volontario DAE, fundraiser per La Casa delle Donne, diventato famoso, senza averlo chiesto, per avere sostenuto che l’obbligo del POS sarebbe stato un bene. A lui abbiamo chesto di raccontare ME A POS, l’impresa eccezionale è essere normale.
- 22 gennaio 2027: DIALETTICA uno spettacolo/lezione di Dialetto bolognese con Roberto Serra, il professore di dialetto bolognese attivo sui social.
- 29 gennaio 2027: Matteo Saudino, che insegna Filosofia e Storia nei licei di Torino ed è l’ideatore del popolare canale YouTube «BarbaSophia», ci illustra il suo STUPENDIARIO, 7 pensieri stupendi per pensare a un mondo più giusto
- 25 febbraio 2027: Marzia Camarda, scrittrice, traduttrice, editor, ha pubblicato per Settenovee il primo Dizionario di Genere e parteciperà il 25 febbraio alla Fabbrica delle Parole con un doppio appuntamento: alla sera la lectio con dialogo DEGENERE, la lingua batte dove l’umanità duole e il mattino dopo, il 26 febbraio, un incontro-seminario con gli studenti delle scuole media superiori (in collaborazione con il Comune di Budrio).
- FILIGRANA la comunità in forma scritta è il laboratorio di scrittura creativa che condurrà Nader Ghazvinizadeh, scrittore, formatore, sceneggiatore, poeta. Il fine di questo laboratorio è quello di creare una comunità all’interno di una comunità. Un gruppo eterogeneo che partecipa al laboratorio per motivi differenti, ma che anche collabora ad un obiettivo comune.“Da quasi vent’anni tengo laboratori di scrittura libera e di comunità. Ho scritto e pubblicato libri, dal 2002 ad oggi, di poesia, narrativa e saggistica. Sono drammaturgo per il teatro di figura e sono stato sceneggiatore per il cinema. Ho conseguito una laurea magistrale in DAMS cinema, con una tesi di Antropologia culturale”.Il laboratorio inizia l’11 gennaio e si articolerà in 14 lezioni, fino al 19 aprile. L’obiettivo è di presentare gli esiti del laboratorio nel periodo del 25 aprile come fu lo scorso anno con le tavole realizzate dai partecipanti al laboratorio di fumetto.
Un breve riassunto dal passato
Tra marzo 2025 e maggio 2026 si è tenuta la prima edizione della rassegna con questi appuntamenti: 7 Lectio con dialogo che hanno avuto come ospiti: Luca Bottura, Monsignor Zuppi, Gianluca Diegoli, Vera Gheno, Michelangelo Coltelli, Barbara Laura Alaimo e Riccardo Pirrone; un workshow e un laboratorio di fumetto condotto da Francesco Cattani; 2 spettacoli con Roberto Mercadini e Ivan Talarico. I numeri della rassegna: 12 eventi; 1.296 partecipanti registrati; 126 libri venduti ai bookshop; 68 libri donati alle nostre biblioteche; 750 quaderni in 5 edizioni, distribuiti ai partecipanti.
Siamo come ci vestiamo
Coprirsi e vestirsi non sono sinonimi poiché ci copriamo per proteggerci dal freddo e dalle intemperie, ma ci vestiamo per dare agli altri un’immagine di noi stessi. Il 6 e il 14 ottobre due conferenze di Gabriele Gallerani sulla sotira della moda e della società.
L’ingresso alle conferenze è gratuito e sono disponibili – per chi è interessato ad approfondire la conoscenza degli argomenti trattati – delle dispense cartaceee, o in PDF inviabili per e-mail.
Siamo come ci vestiamo
Coprirsi e vestirsi non sono sinonimi poiché ci copriamo per proteggerci dal freddo e dalle intemperie, ma ci vestiamo per dare agli altri un’immagine di noi stessi. Il 6 e il 14 ottobre due conferenze di Gabriele Gallerani sulla sotira della moda e della società.
L’uomo è l’unico animale che non è dotato né di pelliccia, né di piume, né di “pellacce” particolarmente dure e spesse. Al contrario, è molto vulnerabile e la sua pelle – delicata e sensibilissima – ha sempre dovuto essere protetta dal freddo, dalle scottature solari, dalle ferite accidentali o da quelle inferte da altri uomini, utilizzando pelli e pellicce tolte ad animali che la natura aveva meglio dotato rispetto all’uomo. Quindi, la caccia può anche essere considerata come il primo atelier dell’umanità.
Coprirsi e vestirsi non sono però sinonimi poiché ci copriamo per proteggerci dal freddo e dalle intemperie, ma quando ci vestiamo scegliamo i capi da indossare per dare agli altri un’immagine di noi stessi che rispecchia il sesso, la personalità, le tradizioni culturali, sociali e folkloristiche del gruppo etnico di provenienza, i nostri sentimenti (gioia o dolore) e il ceto sociale di appartenenza e il prestigio di cui godiamo. Possiamo quindi considerare l’abbigliamento come un raffinato modo per comunicare agli altri chi siamo attraverso i tessuti, i colori e la foggia degli abiti.
Quindi, vi invitiamo a partecipare a due serate (martedi 6 e mercoledi 14 ottobre p.v. alle ore 20.30) organizzate nella sala polivalente della Biblioteca comunale (piazza Giovanni XXIII, Anzola dell’Emilia) patrocinate dal Comune di Anzola dell’Emilia, nelle quali Gabriele Gallerani racconterà – aiutandosi con le diapositive – quanto siamo debitori agli artisti che hanno documentato il sempreverde fascino dell’eleganza, vista in positivo come elemento di distinzione ma anche in negativo come simbolo di ricchezza, arroganza e potere. L’analisi dei tempi e dei personaggi sarà irriverente al punto da sbirciare anche sotto le toghe romane, le tuniche medievali e i tanti vestimenti che hanno indossatoricchi e poveri dal XIV al XIX secolo.
L’ingresso alle conferenze è gratuito e sono disponibili – per chi è interessato ad approfondire la conoscenza degli argomenti trattati – delle dispense cartaceee, o in PDF inviabili per e-mail.
nella foto: Rosalba Carriera (1673-1757) - “Una giovane dama con pappagallo” 1730 ca. - Art Institute, Chicago (USA)
Berliner Zimmer
Alberto Fiori a Classic. L'altra Fabbrica di Apollo il 23 ottobre

Il secondo appuntamento di CLASSIC. L'altra Fabbrica di Apollo, vede in scena Alberto Fiori, nato a Roma e ora residente a Berlino, versatile compositore, produttore e performer.
Berliner Zimmer, che è anche il titolo del suo primo album solista, è la realizzazione di un sogno che coltiva fin dalla sua adolescenza, fondendo le sue diverse influenze musicali in un’opera coesa e profondamente personale.
L'appuntamento è nella cornice della Badia di Santa Maria in Strada, il 23 ottobre alle ore 21.00. Il biglietto di ingresso è di 15,00 euro.
Vai al link per tutte le info.
CLASSIC
L'altra Fabbrica di Apollo
CLASSIC. L’altra Fabbrica di Apollo è una rassegna di tre concerti di musica classica nata con un obiettivo preciso: arricchire, ampliare e qualificare l’offerta culturale del territorio, valorizzando luoghi simbolo della comunità e, al tempo stesso, contribuendo a sostenere il prezioso lavoro dell’associazionismo e del volontariato. Alla sua prima edizione, CLASSIC. L’altra Fabbrica di Apollo parte con un programma di grande prestigio, affidato ad artisti di rilievo nazionale e internazionale.
La rassegna è promossa dal Centro socio-culturale Ca' Rossa in collaborazione con il Centro Culturale Anzolese, grazie al contributo della Fondaziobne del Monte di Bologna e Ravenna e al sostegno di LEGACOOP Bologna e COOP Alleanza 3.0.
I concerti - che prevedono un ingresso a pagamento - hanno l'obiettivo di raccogliere risorse che saranno destinate al CCA, per la promozione di borse di studio destinate a giovani anzolesi per la frequenza dei corsi di musica, e a LIBERA, per le sue attività di contrasto alle mafie e per il sostegno alle esperienze di umanità organizzata realizzata con Libera Terra e le altre iniziative di informazione, sensibilizzazione, denuncia e creazione di imprese legali.
Il programma della rassegna prevede
A QUATTRO MANI | 24 settembre 2026 - ore 20.45 alle Notti di Cabiria
Beatrice Rana e Massimo Spada, compagni nell’arte e nella vita, solisti e interpreti affermati sui principali palcoscenici nazionali e internazionali. Non hanno certo bisogno di presentazioni e siamo particolarmente felici che abbiano scelto di inaugurare questa rassegna con un emozionante appuntamento a quattro mani, dedicato alle musiche di Ravel e Chopin e alla memoria di Adriano Turrini.
BERLIN ZIMMER | 23 ottobre 2026 - ore 21.00 alla Badia di Santa Maria in Strada
Alberto Fiori, pianista e compositore dalla solida formazione classica e dalla spiccata vocazione innovativa e sperimentale. Il suo percorso artistico lo ha portato a esplorare il dialogo tra la tradizione pianistica, l’elettronica e la musica contemporanea, in una ricerca originale e personale.
ITALIA IMMAGINATA | 28 novembre 2026 - ore 21.00 nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Anzola
Lorenzo Meo e Anastasiya Petryshak, duo pianoforte e violino capace di unire sensibilità interpretativa e grande intensità espressiva, creando atmosfere evocative, intime e coinvolgenti.
Tre appuntamenti diversi per linguaggio, sensibilità e percorso artistico, ma accomunati dalla volontà di fare della musica un luogo di incontro, di bellezza e di partecipazione, portando la grande musica in spazi significativi della nostra comunità.







