Ma come siamo importanti!
Anzola raccontata in 134 libri!

L'articolo curato da Gabriele Gallerani e pubblicato sul numero di settembre 2026 di AnzolaNotizie.

È difficile crederlo, ma il nostro paese è nelle pagine di 134 libri che ne raccontano la storia, la cultura, le tradizioni, le feste più caratteristiche e la vita dei tanti personaggi che hanno testimoniato con ingegno e fantasia la versatilità della sua gente.

Se non siamo un anonimo quartiere della periferia bolognese ma un moderno e vivace Comune al passo con i tempi è perché, saggiamente, abbiamo istituzioni, enti di pubblica utilità e organizzazioni nel mondo del volontariato che continuano a mantenere alta la qualità di vita delle nostre famiglie. Anche, e soprattutto, in un contesto economico e sociale nazionale e territoriale complessivamente non felicissimo.

Ci avreste mai creduto che Anzola – antica e moderna – è raccontata in 134 libri? Sembra incredibile, ma è vero! I testi più comuni e consultabili sono conservati nella biblioteca bolognese dell’Archiginnasio, nella nostra biblioteca comunale o posseduti da privati cittadini anzolesi. Le edizioni vanno dal XV secolo ai giorni nostri. Su quelle pagine sono raccontati il nostro piccolo mondo, le particolarità locali, i motivi per cui abbiamo tradizioni che hanno resistito per anni e che solo oggi tendono ad attenuarsi sotto l’incalzare di un paese che cambia rapidamente. È però anche vero che l’Anzola dei tempi passati non sta scomparendo ma sta diventando – in molte sue parti – patrimonio complessivo di chiunque vive oggi in paese, indipendentemente dalla parte di mondo da cui proviene. Èun passaggio difficile, ma non difficilissimo, specialmente se la cultura, la storia e le tradizioni diventano tanti tasselli di una convivenza in itinere.

I 134 libri che parlano di Anzola sono certamente utili agli studenti che vogliono documentarsi sulla località in cui risiedono, ma sono anche una piacevole lettura per chi legge solo per svago, o divertimento, poiché raccontano la personalità dei tanti personaggi caratteristici vissuti in paese, descrivono com’era organizzata la nostra gente nel primo e secondo dopoguerra e – ultima chicca – raccontano una serie di aneddoti che faranno sorridere il lettore. E, di questi tempi, anche far sorridere è un grande contributo alla convivenza.

Centro Culturale Anzolese

Scarica la Bibliografia che raccoglie i 134 libri dell'articolo

BIBLIOGRAFIA COMPLETA SU ANZOLA

Nella pagina Le Pubblicazioni una raccolta delle copertine dei libri su Anzola.


Anche a 45 anni c'è
voglia di crescere

Crescere dovrebbe essere un’aspirazione di tutti. Perché non si finisce mai di imparare. Perché bisognerebbe avere sempre la curiosità e l’entusiasmo che ci fanno meravigliare delle cose che incontriamo. Perché è bello conoscere idee e progetti, condividere l’impegno e la passione di immaginarli e la soddisfazione di vederli diventare reali.

Si apre per il CCA un anno intenso e significativo. Lo iniziamo mettendo online il nuovo sito Internet - www.centroculturaleanzolese.com - e adottando un nuovo logo. Un cuore, una lampadina e due mani che si stringono. Sono i nostri valori. Siamo noi. La passione ché il pane senza le rose ha meno sapore; la creatività ché le cose cambiano se siamo noi a cambiarle; la solidarietà ché nessuno ce la fa da solo e nessuno deve restare indietro. E lo iniziamo mettendo in fila le cose che facciamo con la speranza di incuriosirvi e di incontrarvi sempre numerosi e felici alle nostre iniziative.

Cominciamo dai CORSI che costituiscono l’ossatura fondamentale dell’associazione.Cominciamo dai grandi classici:

Sergio Altamura è il docente di Chitarra e Basso e tiene lezioni di sound design, Max D’adda insegna batteria e percussioni. Non sono solo insegnanti, sono i primi costruttori di una comunità che cresce e che vede molti di coloro che sono stati alunni essere oggi tra quelli che pensano e fanno il CCA. Giulio Domenico Ierace terrà i corsi di Pianoforte e Tastiere e Barbara Vitali quelli di Canto.

Stefania Russo è l’apprezzata docente dei corsi di Pittura e Alice Biagini è, per il secondo anno, l’insegnante di Inglese. Completano la squadra Lisa Bille che ci guida alla conoscenza del nostro corpo con il corso di Yoga e, novità dell’anno, il corso di Scrittura Creativa tenuto da Nader Ghazvinizadeh, poeta e scrittore che è già stato ospite di Anzola.

Proseguiamo con gli EVENTI che sono per noi un modo per restituire alla comunità quello che ci ha dato permettendoci di fare. CLASSIC L’altra Fabbrica di Apollo è la nuova rassegna di quest’anno. Nasce dalle positive esperienze de La Fabbrica di Apollo. Insieme alla Ca’ Rossa abbiamo pensato che anche la musica classica poteva essere un’opportunità per passare una bella serata ad Anzola. Cominciamo col botto, il 24 settembre, alle Notti di Cabiria, BEATRICE RANA, ad oggi una delle migliori pianiste internazionali, si esibisce A QUATTRO MANI con il suo compagno d’arte e di vita MASSIMO SPADA.

Il 23 ottobre alla Badia di santa Maria in Strada, ALBERTO FIORI porta in scena BERLIN ZIMMER, per pianoforte ed elettronica. Per chiudere il 21 novembre nella Chiesa di Anzola arriva ITALIA IMMAGINATA che vede insieme LORENZO MEO - al piano - e ANASTASIYA PETRYSHAK, violinista che accompagna Andrea Bocelli nei suo concerti.

Ad ottobre, in occasione della tradizionale Festa di Anzola, due lezioni sugli intrecci tra arte ed evoluzione sociale, tenute da Gabriele Gallerani.

Stiamo preparando la nuova edizione de La Fabbrica delle Parole che inizierà il 31 ottobre alla Badia di santa Maria in Strada con la lectio con dialogo di DON LUIGI CIOTTI, fondatore del gruppo Abele e di Libera che ci da la sua parola: COLLIBERARE. Come costruire insieme esperienze di umanità organizzata. Tra gli altri eventi, a novembre ospitiamo ENRICO PANAI, esperto di etica dell'Intelligenza Artificiale che ci parlerà di INFORMETICA, un tema attuale e scottante, a gennaio una lezione di dialetto di ROBERTO SERRA e, a febbraio, DE GENERE. La lingua batte dove l’umanità duole che è il tema dell’incontro con MARZIA CAMARDA, autrice del primo dizionario di genere pubblicato in Italia. 2.450 parole per imparare a chiamare le cose col loro nome.

La Fabbrica di Apollo arriverà con l’anno nuovo e un qualificato programma di musica e teatro per non venire meno alla fama che si è conquistata, mentre Martina, Edo, Albi, Cri, Dadde, Valentino e tutti gli altri e altre che hanno appena chiuso i frigo e i conti di FestivalPark 2026, stanno già lavorando alla nuova edizione. Come sempre a luglio nel Parco di Anzola. Da qui ad allora ci vedremo anche per il 5 dicembre, il 25 aprile e il 1° maggio.

Man mano che le cose maturano vi terremo informati col passaparola, con i social e con il nostro sito dove potrete chiedere l’iscrizione ai corsi, acquistare i biglietti degli spettacoli, prenotare il posto agli eventi gratuiti e, soprattutto, essere informati per non perdere nessuna opportunità.