Inquadra, scatta!
I corsi del CCA

I CORSI costituiscono l’ossatura dell’associazione. Quasi 200 gli allievi che ogni anno li frequentano. Molti gli allievi che li hanno frequentati e che oggi sono tra i volontari del CCA.

Cominciamo dalle conferme. Sergio Altamura è il docente di CHITARRA&BASSO e tiene lezioni di sound design, Max D’adda insegna BATTERIA&PERCUSSIONI. Non sono solo insegnanti, sono i primi costruttori della comunità che vuole essere il CCA. Giulio Domenico Ieraci è il nuovo insegnate di PIANOFORTE&TASTIERE e Barbara Vitali è l’insegnante di VOCE&CANTO.

Alice Biagini è, per il secondo anno, l’insegnante di INGLESE e, novità dell’anno, proporremo da gennaio un corso /laboratorio di SCRITTURA CREATIVA tenuto da Nader Ghazvinizadeh, poeta e scrittore che è già stato ospite di Anzola.

Stefania Russo è l’apprezzata docente dei corsi di PITTURA e anche quest’anno collaboriamo con l’Associazione Terre In-Forme per il corso di CERAMICA.

Completa la squadra Lisa Bille che ci guida alla conoscenza del nostro corpo con il corso di YOGA&BENESSERE.

 


Siamo come ci vestiamo

Coprirsi e vestirsi non sono sinonimi poiché ci copriamo per proteggerci dal freddo e dalle intemperie, ma ci vestiamo per dare agli altri un’immagine di noi stessi. Il 6 e il 14 ottobre due conferenze di Gabriele Gallerani sulla sotira della moda e della società.

L’ingresso alle conferenze è gratuito e sono disponibili – per chi è interessato ad approfondire la conoscenza degli argomenti trattati – delle dispense cartaceee, o in PDF inviabili per e-mail.


Siamo come ci vestiamo

Coprirsi e vestirsi non sono sinonimi poiché ci copriamo per proteggerci dal freddo e dalle intemperie, ma ci vestiamo per dare agli altri un’immagine di noi stessi. Il 6 e il 14 ottobre due conferenze di Gabriele Gallerani sulla sotira della moda e della società.

L’uomo è l’unico animale che non è dotato né di pelliccia, né di piume, né di “pellacce” particolarmente dure e spesse. Al contrario, è molto vulnerabile e la sua pelle – delicata e sensibilissima – ha sempre dovuto essere protetta dal freddo, dalle scottature solari, dalle ferite accidentali o da quelle inferte da altri uomini, utilizzando pelli e pellicce tolte ad animali che la natura aveva meglio dotato rispetto all’uomo. Quindi, la caccia può anche essere considerata come il primo atelier dell’umanità.

Coprirsi e vestirsi non sono però sinonimi poiché ci copriamo per proteggerci dal freddo e dalle intemperie, ma quando ci vestiamo scegliamo i capi da indossare per dare agli altri un’immagine di noi stessi che rispecchia il sesso, la personalità, le tradizioni culturali, sociali e folkloristiche del gruppo etnico di provenienza, i nostri sentimenti (gioia o dolore) e il ceto sociale di appartenenza e il prestigio di cui godiamo. Possiamo quindi considerare l’abbigliamento come un raffinato modo per comunicare agli altri chi siamo attraverso i tessuti, i colori e la foggia degli abiti.

Quindi, vi invitiamo a partecipare a due serate (martedi 6 e mercoledi 14 ottobre p.v. alle ore 20.30) organizzate nella sala polivalente della Biblioteca comunale (piazza Giovanni XXIII, Anzola dell’Emilia) patrocinate dal Comune di Anzola dell’Emilia, nelle quali Gabriele Gallerani racconterà – aiutandosi con le diapositive – quanto siamo debitori agli artisti che hanno documentato il sempreverde fascino dell’eleganza, vista in positivo come elemento di distinzione ma anche in negativo come simbolo di ricchezza, arroganza e potere. L’analisi dei tempi e dei personaggi sarà irriverente al punto da sbirciare anche sotto le toghe romane, le tuniche medievali e i tanti vestimenti che hanno indossatoricchi e poveri dal XIV al XIX secolo.

L’ingresso alle conferenze è gratuito e sono disponibili – per chi è interessato ad approfondire la conoscenza degli argomenti trattati – delle dispense cartaceee, o in PDF inviabili per e-mail.

nella foto: Rosalba Carriera (1673-1757) -  “Una giovane dama con pappagallo” 1730 ca. - Art Institute, Chicago (USA)


Ma come siamo importanti!
Anzola raccontata in 134 libri!

L'articolo curato da Gabriele Gallerani e pubblicato sul numero di settembre 2026 di AnzolaNotizie.

È difficile crederlo, ma il nostro paese è nelle pagine di 134 libri che ne raccontano la storia, la cultura, le tradizioni, le feste più caratteristiche e la vita dei tanti personaggi che hanno testimoniato con ingegno e fantasia la versatilità della sua gente.

Se non siamo un anonimo quartiere della periferia bolognese ma un moderno e vivace Comune al passo con i tempi è perché, saggiamente, abbiamo istituzioni, enti di pubblica utilità e organizzazioni nel mondo del volontariato che continuano a mantenere alta la qualità di vita delle nostre famiglie. Anche, e soprattutto, in un contesto economico e sociale nazionale e territoriale complessivamente non felicissimo.

Ci avreste mai creduto che Anzola – antica e moderna – è raccontata in 134 libri? Sembra incredibile, ma è vero! I testi più comuni e consultabili sono conservati nella biblioteca bolognese dell’Archiginnasio, nella nostra biblioteca comunale o posseduti da privati cittadini anzolesi. Le edizioni vanno dal XV secolo ai giorni nostri. Su quelle pagine sono raccontati il nostro piccolo mondo, le particolarità locali, i motivi per cui abbiamo tradizioni che hanno resistito per anni e che solo oggi tendono ad attenuarsi sotto l’incalzare di un paese che cambia rapidamente. È però anche vero che l’Anzola dei tempi passati non sta scomparendo ma sta diventando – in molte sue parti – patrimonio complessivo di chiunque vive oggi in paese, indipendentemente dalla parte di mondo da cui proviene. Èun passaggio difficile, ma non difficilissimo, specialmente se la cultura, la storia e le tradizioni diventano tanti tasselli di una convivenza in itinere.

I 134 libri che parlano di Anzola sono certamente utili agli studenti che vogliono documentarsi sulla località in cui risiedono, ma sono anche una piacevole lettura per chi legge solo per svago, o divertimento, poiché raccontano la personalità dei tanti personaggi caratteristici vissuti in paese, descrivono com’era organizzata la nostra gente nel primo e secondo dopoguerra e – ultima chicca – raccontano una serie di aneddoti che faranno sorridere il lettore. E, di questi tempi, anche far sorridere è un grande contributo alla convivenza.

Centro Culturale Anzolese

Scarica la Bibliografia che raccoglie i 134 libri dell'articolo

BIBLIOGRAFIA COMPLETA SU ANZOLA

Nella pagina Le Pubblicazioni una raccolta delle copertine dei libri su Anzola.


Berliner Zimmer
Alberto Fiori a Classic. L'altra Fabbrica di Apollo il 23 ottobre

Il secondo appuntamento di CLASSIC. L'altra Fabbrica di Apollo, vede in scena Alberto Fiori, nato a Roma e ora residente a Berlino, versatile compositore, produttore e performer.

Berliner Zimmer, che è anche il titolo del suo primo album solista, è la realizzazione di un sogno che coltiva fin dalla sua adolescenza, fondendo le sue diverse influenze musicali in un’opera coesa e profondamente personale.

L'appuntamento è nella cornice della Badia di Santa Maria in Strada, il 23 ottobre alle ore 21.00. Il biglietto di ingresso è di 15,00 euro.

Vai al link per tutte le info.


CLASSIC
L'altra Fabbrica di Apollo

CLASSIC. L’altra Fabbrica di Apollo è una rassegna di tre concerti di musica classica nata con un obiettivo preciso: arricchire, ampliare e qualificare l’offerta culturale del territorio, valorizzando luoghi simbolo della comunità e, al tempo stesso, contribuendo a sostenere il prezioso lavoro dell’associazionismo e del volontariato. Alla sua prima edizione, CLASSIC. L’altra Fabbrica di Apollo parte con un programma di grande prestigio, affidato ad artisti di rilievo nazionale e internazionale.

La rassegna è promossa dal Centro socio-culturale Ca' Rossa in collaborazione con il Centro Culturale Anzolese, grazie al contributo della Fondaziobne del Monte di Bologna e Ravenna e al sostegno di LEGACOOP Bologna e COOP Alleanza 3.0.

I concerti - che prevedono un ingresso a pagamento - hanno l'obiettivo di raccogliere risorse che saranno destinate al CCA, per la promozione di borse di studio destinate a giovani anzolesi per la frequenza dei corsi di musica, e a LIBERA, per le sue attività di contrasto alle mafie e per il sostegno alle esperienze di umanità organizzata realizzata con Libera Terra e le altre iniziative di informazione, sensibilizzazione, denuncia e creazione di imprese legali.

Il programma della rassegna prevede

A QUATTRO MANI | 24 settembre 2026 - ore 20.45 alle Notti di Cabiria

Beatrice Rana e Massimo Spada, compagni nell’arte e nella vita, solisti e interpreti affermati sui principali palcoscenici nazionali e internazionali. Non hanno certo bisogno di presentazioni e siamo particolarmente felici che abbiano scelto di inaugurare questa rassegna con un emozionante appuntamento a quattro mani, dedicato alle musiche di Ravel e Chopin e alla memoria di Adriano Turrini.

BERLIN ZIMMER | 23 ottobre 2026 - ore 21.00 alla Badia di Santa Maria in Strada

Alberto Fiori, pianista e compositore dalla solida formazione classica e dalla spiccata vocazione innovativa e sperimentale. Il suo percorso artistico lo ha portato a esplorare il dialogo tra la tradizione pianistica, l’elettronica e la musica contemporanea, in una ricerca originale e personale.

ITALIA IMMAGINATA | 28 novembre 2026 - ore 21.00 nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Anzola

Lorenzo Meo e Anastasiya Petryshak, duo pianoforte e violino capace di unire sensibilità interpretativa e grande intensità espressiva, creando atmosfere evocative, intime e coinvolgenti.

Tre appuntamenti diversi per linguaggio, sensibilità e percorso artistico, ma accomunati dalla volontà di fare della musica un luogo di incontro, di bellezza e di partecipazione, portando la grande musica in spazi significativi della nostra comunità.